Soluzioni Termotecniche di Callegaro L., Sbrogiò A., Callegaro E., Callegaro D.

certificazione energetica

  • Cause legali sulla certificazione energetica

    Il nostro studio ha ormai acquisito esperienza nel campo nascente delle cause riguardanti contestazioni su certificati energetici, agendo come consulente di parte per committenti e studi professionali.

    A breve verrà pubblicato una breve descrizione dei fatti con tutti i risvolti legali ed economici relativi.

  • Guida al certificato energetico

    In questo articolo cercheremo di spiegare nel modo più semplice possibile i vari elementi che compaiono nell'attestato di prestazione energetica, secondo il modello in vigore a livello nazionale per le regioni che non hanno legiferato in materia. Per semplificare, le indicazioni riportate sono riferite agli edifici residenziali. Per gli altri edifici i concetti sono gli stessi ma cambiano le unità di misura.

     

    - Codice Certificato: è il codice che identifica l'attestato presso il catasto energetico regionale.

    - Validità:a norma di legge è fissata in 10 anni dalla data di emissione del certificato salvo che negli anni non avvengano miglioramenti/peggioramenti delle caratteristiche del fabbricato.

    - Riferimenti catastali: dati catastali dell'unità oggetto di certificazione.

    - Indirizzo edificio: indirizzo di ubicazione dell'edificio.

    - Proprietà: dati del/dei proprietari dell'edificio al momento dell'emissione del certificato. Non è necessario aggiornarli in seguito ad un passaggio di proprietà.

    - Classe Energetica: individua la classe dell'unità certificata.

    - Emissioni di CO2emissioni di anidride carbonica per riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria dell'edificio per ogni anno di utilizzo.

    - Prestazione energetica raggiungibile: è il valore raggiungibile dall'edificio in caso si eseguano gli interventi indicati al punto "6. Raccomandazioni" del certificato.

    - Prestazione energetica globale: rappresenta il valore del fabbisogno annuo di energia primaria per ogni m2 di superficie riscaldata richiesto per riscaldare e produrre l'acqua calda sanitaria nell'unità certificata. Tale valore moltiplicato per la superficie netta riscaldata dell'immobile e diviso per il potere calorifico del combustibile (per il gas metano questo valore è pari a circa 10) permette di conoscere il consumo di gas dell'unità se l'impianto funzionasse 24 ore su 24 per mantenere 20°C interni negli ambienti.

    - Prestazione riscaldamento: rappresenta il valore del fabbisogno annuo di energia primaria per ogni m2 di superficie riscaldata richiesto per il solo riscaldamento. 

    - Prestazione acqua calda: rappresenta il valore del fabbisogno annuo di energia primaria per ogni m2 di superficie riscaldata richiesto per la produzione di acqua calda sanitaria. 

    - Prestazione raffrescamento: rappresenta il valore del fabbisogno annuo di energia primaria per ogni m2 di superficie riscaldata richiesto per il raffrescamento (condizionamento) degli ambienti. Alla data odierna (06 marzo 2015) il calcolo non è ancora richiesto.

    - Qualità involucro (raffrescamento): è un parametro puramente indicativo che serve a classificare la qualità dell'involucro (parti edili dell'immobile) nella stagione estiva. Più alta è la classe, peggiore è la qualità e quindi raffrescare ha un costo più elevato.

    - Metodologia di calcolo adottata: riporta le norme utilizzate per il calcolo.

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    - Raccomandazioni: lista dei possibili interventi e dei relativi tempi di ritorno dell'investimento, realizzabili nell'edificio al fine di migliorarne la classificazione energetica.

    - Classificazione energetica globale dell'edificio: indica i limiti delle varie classi energetiche. Tale scala varia da edificio ad edificio in quanto viene calcolata prendendo come riferimento il valore di S/V (vedi sotto).

    - Indice involucro (EPe,invol):è il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione estiva del solo involucro edilizio. Più alto è il valore e più oneroso sarà il raffrescamento dell'edificio. Per le nuove costruzioni residenziali tale valore deve essere inferiore a 30. L'unità di misura, per le unità residenziali, è sempre il kWh/m2anno.

    - Indice energia primaria (EPi): indica il fabbisogno di energia primaria per il solo riscaldamento. Più alto è il valore e più consuma il fabbricato. [kWh/m2anno]

    - Indice energia primaria limite di legge (D.Lgs. 192/05):è il limite massimo di fabbisogno energia primaria per riscaldamento che dovrebbe avere l'edificio nel caso fosse di nuova costruzione. Tale valore identifica anche il limite della classe energetica "C". [kWh/m2anno]

    - Indice involucro (EPi,invol):è il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale (riscaldamento) del solo involucro edilizio. Non tiene conto dell'impianto. Un basso valore significa che l'edificio è ben coibentato. [kWh/m2anno]

    - Rendimento medio stagionale impianto (ηg):è un valore percentuale che indica il rendimento stagionale dell'impianto di riscaldamento. Deriva dal prodotto di tutti i rendimenti degli elementi che creano l'impianto (terminali, tubi di distribuzione, tipo di regolazione, tipo di generatore, ecc.). Più alto è il valore, minori perdite ci sono nell'impianto. [%]

    - Fonti rinnovabili (termico/elettrico): indica la quota di fabbisogno di riscaldamento che viene ridotta tramite l'utilizzo di fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, ecc.).

     - Indice energia primaria (EPacs): indica il fabbisogno di energia primaria per la sola produzione di acqua calda sanitaria. Più alto è il valore e più costa produrre l'acqua calda sanitaria [kWh/m2anno].

    - Fonti rinnovabili: indica la quota di fabbisogno di acqua calda sanitaria che viene ridotta tramite l'utilizzo di fonti rinnovabili (solare termico, ecc.).

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    - Note: vengono riportati, se realizzati, indicazioni su interventi di ristrutturazione edile e/o impiantistica realizzati negli anni.

    - Tipologia edificio: descrizione sintetica del tipo di edificio certificato (appartamento, villa, ecc.).

    - Tipologia costruttiva:indica il sistema costruttivo realizzato nell'edificio (muratura portante, telaio in calcestruzzo, ecc.).

    - Anno di costruzione: può essere indicativo e rappresenta più o meno l'anno di prima costruzione dell'edificio.

    - Numero di appartamenti: indica il numero di appartamenti a cui la certificazione si riferisce.

    - Volume lordo riscaldato (m3):è il volume lordo dei locali riscaldati. Per lordo si intende che nel calcolo viene considerato anche lo spessore di tutte le strutture edili che confinano con l'esterno o locali non riscaldati. Per le strutture che confinano con locali riscaldati, invece, lo spessore viene diviso a metà tra i locali. Ad esempio, se ho un piano con altezza netta 2,70 m con pavimento di spessore 30 confinante con altra proprietà e soffitto da 40 cm confinante con l'esterno, l'altezza lorda sarà di 3,25 m (0.15 + 2.70 + 0.40).

    - Superficie utile (m2): è la superficie utile dei soli locali riscaldati. In caso di presenza di scale, si considera l'area come se fosse piana. E' il valore a cui vanno moltiplicati tutti i fabbisogni per determinare il fabbisogno di energia primaria annuo.

    - Superficie disperdente S (m2):è la superficie lorda, calcolata con le stesse modalità  indicate per il volume, delle strutture disperdenti verso l'esterno o verso ambienti non riscaldati. Più alto è il valore significa più area disperdente e quindi più consumi. Più è compatto l'edificio, meno è la superficie disperdente e quindi inferiori sono i consumi.

    - Zona climatica/GG:indica la zona climatica di appartenenza del comune e i gradi giorno. Sono valori "tecnici" che derivano da normative di legge.

    - Rapporto S/V: è il rapporto tra la superficie disperdente e il volume lordo riscaldato. Tale valore viene utilizzato per creare la scala e i limiti rappresentativi delle varie classi. Più basso è il valore migliore è stata la progettazione architettonica dell'edificio in quanto indica la compattezza dello stesso.

    - Destinazione d'uso: tramite sigle (E.1, E.2, ecc.) derivate dalla normativa indica la destinazione d'uso prevalente. E.1 indica gli edifici residenziali, E.2 quelli direzionali, e così via.

    - Anno di installazione:indica l'anno di installazione del generatore dedicato ai vari servizi presenti nel fabbricato.

    - Tipologia:indica il tipo di generatore presente (caldaia, pompa di calore, ecc.).

    - Potenza nominale (kW)è la potenza calcolata in condizioni nominali rintracciabile nel libretto d'impianto.

    - Combustibile:identifica il tipo di combustibile utilizzato dai generatori.

    - Energia annuale prodotta:indica quanta energia all'anno viene garantita dalle fonti rinnovabili. Per un impianto fotovoltaico è pari alla produzione annua stimata dell'impianto.

    - Progettazione e Costruzione: vengono riportati i dati dei soggetti coinvolti nella costruzione o nella riqualificazione dell'edificio.

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    - Soggetto Certificatore: sono riportati i dati del certificatore che ha timbrato il certificato energetico.

    - Dichiarazione di indipendenza:è una dichiarazione del certificatore che dichiara, per gli edifici di nuova costruzione, di non essere stato parte del processo di realizzazione e progettazione del fabbricato. Per gli edifici esistenti, assicura la sua imparzialità di giudizio in modo da non favorire l'intestatario dell'attestato. In genere viene riportato quanto indicato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 75/2013.

    - Sopralluoghi:vengono riportate le date dei sopralluoghi effettuati dal certificatore durante la costruzione del fabbricato. Nei fabbricati esistenti viene riportata la data del rilievo dei dati in loco.

    - Dati di ingresso:indica se il certificatore ha utilizzato nei suoi calcoli, dati provenienti da documentazione/progetti o se derivano solo da quanto rilevato in loco. In genere, per le nuovi costruzioni sono presenti tutte le documentazioni asseverate a fine lavori secondo quanto costruito mentre nell'esistente spesso si ha solo quanto rilevato durante il sopralluogo.

    - Software: Indica il software utilizzato dal certificatore. Tale software deve essere stato certificato dal Comitato Tecnico Italiano CTI. Non è possibile il "fai da te".

    - Data emissione: è la data di emissione del certificato e coincide generalmente con la data di deposito presso il catasto energetico regionale. Da tale data partono i 10 anni di validità dell'attestato.